Il sudafricano Brad Binder porta alla prima vittoria la KTM al suo esordio nel campionato MotoGP

A sorpresa Binder si aggiudica la terza gara stagionale e porta KTM alla prima vittoria nel campionato regina.

Partito dalla terza posizione, al comando fino a circa metà GP, Morbidelli chiude 2°: è il suo primo podio in MotoGP. Grande rimonta di Rossi: 10° in griglia, chiude 5°. Il poleman Zarco è 3°, male il leader del Mondiale Quartararo: solo 7°.

Binder davanti a Morbidelli e Zarco: un podio che resterà scolpito per la quantità di primati che si porta dietro. Prima vittoria KTM in classe regina, primo successo del pilota sudafricano che porta per la prima volta la bandiera del suo paese sul gradino più alto in top class. Podio su cui sale per la prima volta anche un grande Franco Morbidelli a cui un po’ d’amaro in bocca alla fine resta. Anche se il pilota romano si è dichiarato soddisfatto (“Va bene così” ha detto alla fine). Certo dopo aver condotto in testa per due terzi di gara e avere accarezzato il pensiero di una clamorosa vittoria, un po’ di rammarico sarebbe comprensibile.

Tant’è, le KTM oggi volavano e Binder, nato con la casa austriaca con cui ha iniziato a correre fin dalla Rookies Cup, oggi ne è il miglior interprete. Ma in Repubblica Ceca la casa austriaca aveva condotto due giorni di test a luglio con Dani Pedrosa. Un aiuto non indifferente, legata ai benefici concessi ai costruttori che non hanno mai preso punti in MotoGP. Brno coi i suoi lunghi rettilinei si conferma circuito favorevole alle moto più potenti (KTM è tra queste) come dimostra anche il terzo posto della Ducati di Zarco, scattato in pole position.

Sono mancate però le Desmosedici ufficiali: una totale disfatta. Dovizioso e Petrucci, rispettivamente undicesimo e dodicesimo, Miller con la Ducati Pramac (comunque una moto ufficiale) nono. Negli ultimi due anni Dovizioso era sempre andato podio a Brno con una vittoria nel 2018. C’è qualcosa su cui riflettere a Bologna. Da dimenticare anche la gara di Quartararo, scattato dalla seconda posizione e finito settimo. Forse un filo di nervosismo con un copione diverso dalle prime due gare condotte in testa fin dal primo giro può averne condizionato il risultato. Trovarsi a lottare, con Aleix Espargaró prima (ciò che ha creato il gap da Morbidelli) e Binder dopo, forse gli ha tolto un po’ di sicurezza. Quella che invece non è mancata a Valentino Rossi, ottimo quinto con il maggior rammarico di una brutta qualifica che ne ha penalizzato la gara. Il Dottore ha girato sugli stessi tempi dei primi, ma risalire dalla decima posizione in griglia, gli ha fatto perdere parecchio tempo.

Fonte SKY SPORT MOTOGP

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