A Monza è andato in scena uno dei GP più imprevisti degli ultimi anni, una ripartenza e alcune penalizzazione mescolano le carte, ne approfitta Gasly che ottiene la prima vittoria in Formula 1

La gara più pazza del secondo: questo è stato il GP d’Italia del 2020. Ha vinto Gasly con l’Alpha Tauri, davanti al futuro ferrarista Sainz (McLaren) e a Stroll (Racing Point). Un podio inedito, giovane, inaspettato, impossibile da prevedere alla vigilia di un weekend che sembrava ancora nel segno delle Mercedes. E invece, mentre la Ferrari stecca ancora con il doppio ritiro -Vettel per problemi ai freni e Leclerc per un botto violentissimo alla Parabolica – un po’ d’Italia sale sul podio del GP di casa con l’ex Toro Rosso di Faenza.

Il francese Gasly (ma milanese d’adozione) approfitta della penalità di Hamilton, che ha dovuto scontare 10’’ per essere entrato ai box quando – dopo lo stop alla Haas di Magnussen – da pit-lane era chiusa. Lewis. dopo l’incidente di Leclercm non è riuscito in quella che sarebbe stata una rimonta epica fino a chiudere al’ottavo posto. Il britannico però può gongolarsi delle sventure altrui: ritiro anche per la Red Bull di Verstappen, mentre il compagno di squadra Bottas non è andato oltre il quinto posto.

Si confermano veloci anche le Renault con Ricciardo sesto e Ocon ottavo, una monoposto in continua crescita con buone prospettive future del reparto corse che dal 2021 prenderà il nome ‘Alpine

I tifosi della Ferrari possono gioire per le prestazioni di Sainz. Il podio di Monza scalda il cuore per un pilota che dimostra di poter vincere. I problemi alla SF1000 di Vettel, che si arrende presto a causa dei freni, e il crash senza conseguenze per Leclerc (solo un grosso spavento) confermano il momentaccio. La tempesta passerà, magari Sainz aiuterà a spazzare via le nuvole.

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