Bottas vince il primo GP stagionale di F1, Hamilton penalizzato sia in partenza che per un contatto in gara, Verstappen ritirato pe problemi alla monoposto, Leclerc e Norris si confermano il futuro della F1

l gran premio d’esordio post-coronavirus è uno dei più belli degli ultimi anni: il merito è soprattutto dei ritiri (alla fine saranno otto) e quindi della Safety Car costretta a interrompere la corsa tre volte. La superiorità Mercedes è schiacciante, Verstappen ha un problema, ma la magia la fa il 22enne monegasco con un doppio e insperato sorpasso che lo porta sul podio

Alla fine sono otto i ritiri, con la Safety Car costretta a intervenire in tre occasioni: l’esordio del mondiale di Formula 1 assomiglia più a un bollettino di guerra. Proprio i guasti al motore e le bandiere gialle però rendono il Gp d’Austria uno dei più belli degli ultimi anni, con un grande protagonista: Charles Leclerc. La Ferrari infatti non va, è lenta e lotta nelle retrovie, lontana dal podio per tutta la gara. Poi il giovane monegasco si inventa due sorpassi in fila e fa il miracolo: complici 5 secondi di penalità a Lewis Hamilton, il ferrarista finisce secondo dietro a Valtteri Bottas e davanti a Lando Norris su McLaren, al primo podio nella sua carriera.

Per capire come si arriva a questo incredibile finale di gran premio bisogna riavvolgere il nastro dei 71 giri sul Red Bull Ring di Spielberg. Al via Hamilton retrocesso di tre posizioni in griglia per non aver rallentato con le bandiere gialle durante le qualifiche. Passano pochi giri e c’è il primo colpo di scena soporifero: Max Verstappen, pronto a contendere vittoria e mondiale alla Mercedes, si ritira per un guasto. Al dominio delle Frecce d’Argento, quest’anno in nero, sembra non esserci più un argine: Albon (con l’altra Red Bull) si fa subito superare da Hamilton che in un amen è dietro a Bottas. Le Ferrari invece faticano terribilmente, tra la settima e la decima posizione.

I ritiri fioccano (alla fine appena 12 vetture taglieranno il traguardo) e a rimescolare le carte ci pensa la Safety Car. Ce ne vogliono ben tre per mettere in discussione la superiorità di Bottas e Hamilton. All’ultima ripartenza però la vera impresa la fa Leclerc: il 22enne, pur su una Ferrari proibitiva, decide che è il momento di provarci. Passa prima Norris e poi Perez, nonostante entrambi abbiano una velocità di punta più elevata. Davanti il resto lo fa Hamilton, che allargando la curva per difendersi da un attacco di Albon manda out il pilota Red Bull e si prende 5 secondi di penalità. Alla fine il campione del mondo finisce pure dietro a Norris, che con la McLaren conquista meritatamente il primo podio della stagione.

La prima vittoria dell’anno va al finlandese Bottas, unico a rimanere freddo e costante. Leclerc si prende di forza un secondo posto davvero insperato: la decima piazza di Sebastian Vettel dopo un testacoda, uno dei soliti cui ci ha abituato il pilota tedesco arrivato lungo in frenata deve però ricordare alla Ferrari che la macchina in questo momento è davvero indietro nello sviluppo, nemmeno in grado in condizioni normali di lottare per un podio. Non a caso la lotta è stata con McLaren e Racing Point. L’appuntamento è tra una settimana: stesso posto, stessa ora, stessa pista. Verstappen vorrà correre fino al traguardo, Hamilton vorrà la rivincita. Leclerc aspetta una macchina degna del suo talento per unirsi alla sfida. Intanto in testa al Mondiale c’è Bottas.

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